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Paragrafo  2 . Il potenziamento dei trasporti e delle comunicazioni  e

l'ampliamento del mercato.

     
L'espansione  economica  continu  a  favorire  l'ampliamento   e   il
miglioramento dei trasporti e delle comunicazioni.
     In   numerosi  paesi,  la  rete  stradale  e  quella  ferroviaria
divennero  sempre  pi  estese  e  ramificate.  In  tutto  il   mondo,
l'estensione delle ferrovie, che nel 1850 era di 40.000 km,  nel  1870
super  i  200.000  km,  di cui 50.000 negli Stati  Uniti,  21.000  in
Inghilterra,  pi di 17.000 in Francia e in Germania. La realizzazione
delle  infrastrutture nell'ambito dei trasporti continu a coinvolgere
il   sistema  finanziario,  altri  settori  produttivi  e  la  ricerca
scientifica;   particolarmente   determinanti   furono   lo   sviluppo
dell'industria    siderurgica    ed   il    contemporaneo    progresso
dell'ingegneria civile, che consentirono la costruzione di  binari  in
acciaio, di ponti in ferro, di viadotti e di gallerie.
     
     [Cartina non riportata: Ferrovie in Europa nel 1880].
     
     Importanti  progressi quantitativi e qualitativi furono  compiuti
anche    nel   campo   dei   trasporti   marittimi.   Innovazioni    e
perfezionamenti,
     
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     quali  l'introduzione dell'elica al posto della ruota a pale,  la
realizzazione di motori a basso consumo di carbone, la costruzione  di
scafi   in  ferro  e  in  acciaio,  favorirono  la  diffusione   della
navigazione  a vapore, sino a renderla, a partire dagli anni  Ottanta,
pi   conveniente   di   quella  a  vela.   Un   contributo   notevole
all'incremento  della  circolazione  navale  a  vapore  venne  offerto
dall'apertura del canale di Suez, avvenuta nel novembre del 1869.
     Al   progresso   nelle  comunicazioni  contribu  largamente   la
crescente  diffusione  del  telegrafo,  inventato  dallo  statunitense
Samuel  Morse  negli  anni Trenta. Nel continente  europeo,  le  linee
telegrafiche  passarono dalle 2.000 miglia del 1849 alle  111.000  del
1869.  A  partire  dal 1851, con la collocazione di cavi  sottomarini,
furono   possibili  le  comunicazioni  telegrafiche   tra   le   isole
britanniche  e il continente; tra il 1866 e il 1871, l'Inghilterra  fu
collegata da cavi oceanici per le trasmissioni telegrafiche con  Stati
Uniti, India e Australia.
     La   crescita   economica  avvenne  in   stretto   rapporto   con
l'ampliamento  e  l'intensificazione  degli  scambi  commerciali   sia
interni  che  internazionali.  Essi  furono  determinati,  oltre   che
dall'espansione   dei   trasporti,  dall'aumento   della   domanda   e
dell'offerta e dall'adozione di nuove politiche commerciali  da  parte
dei paesi industriali.
     Il  primo paese ad adottare una nuova politica doganale  non  pi
protezionistica  ma  favorevole  al libero  scambio  delle  merci,  fu
l'Inghilterra,  che, proseguendo sulla strada iniziata  nel  1846  con
l'abolizione  dei  dazi  sul  grano, nel corso  degli  anni  Cinquanta
liberalizz completamente l'importazione di materie prime e ridusse le
tariffe doganali sui manufatti. L'esempio inglese fu seguito, in tempi
diversi e con misure di varia entit, da gran parte dei paesi europei.
La   liberalizzazione  degli  scambi  si  concretizz  anche  con   la
stipulazione   di   trattati   commerciali   internazionali   e    con
l'organizzazione di grandi "esposizioni universali"  della  scienza  e
della tecnica, come quelle di Londra del 1841 e di Parigi del 1867.
